p 249 .

Paragrafo 6 . La fine del Medioevo e la Riforma.
     
Con l'affermarsi della cultura umanistica(107) e con la nascita  di
nuove  forme  di  stato, dal Comune alla Signoria fino  allo  stato
nazionale,  l'influenza  della Chiesa  sulla  vita  politica  viene
ridimensionata.
     Come abbiamo visto, il tomismo aveva creato una saldatura  tra
fede   e  filosofia  che  giustificava  l'intervento  dell'autorit
religiosa in tutti i campi del sapere.
     Questo  intervento, come si sa, si estendeva  anche  al  campo
politico, dal momento che, secondo il punto di vista della  Chiesa,
l'imperatore,    in   quanto   cristiano,   doveva    sottomettersi
all'autorit  religiosa, l'unica in grado di definire  il  Bene  in
tutti  i  settori della vita terrena. Il diritto canonico, cio  le
norme  che  regolano i rapporti all'interno della  Chiesa,  si  era
dapprima sovrapposto e poi sostituito al diritto civile.
     Il  pensiero cristiano che si era andato sviluppando in ambito
francescano,  da  Bacone  a Ockham, aveva  insistito  invece  sulla
separazione tra sfera
     
     p 250 .
     
     teologica  e campo d'azione della scienza, tra la Chiesa  come
comunit spirituale e l'Impero come autorit politica mondana.
     La riscoperta del mondo classico da parte degli umanisti aveva
riportato alla luce non solo le opere letterarie o filosofiche,  ma
anche  le antiche concezioni giuridiche, prima fra tutte il diritto
romano.  Era quindi diventato possibile pensare uno stato  che  non
avesse il suo fondamento in una investitura divina.
     La  spinta a una nuova spiritualit si incontrava cos con  le
pressioni  delle  nuove  classi  sociali  emergenti,  che  volevano
liberare   le  loro  attivit  economiche  e  le  loro   forme   di
rappresentanza  politica  dal  controllo  della  Chiesa   e   della
religione.
     
La Riforma protestante.
     
La  dottrina cristiana, cos come si presentava ai fedeli alla fine
del quindicesimo secolo, era il frutto di un lungo confronto con il
pensiero filosofico e di una sua assimilazione.
     Se questa dottrina giustificava ora ogni sorta di interferenze
della  Chiesa nella vita politica e la trasformazione della  Chiesa
stessa  in  una  potenza  mondana, solo il recupero  dell'originale
messaggio  cristiano  poteva  consentire  la  trasformazione  della
comunit dei cristiani in una vera comunit spirituale.
     Con  questo  obiettivo  il monaco agostiniano  tedesco  Martin
Lutero ingaggia la sua battaglia contro la Chiesa di Roma.
     Prima  di tutto occorre restituire la dottrina cristiana  alla
sua  purezza  originaria  e  per questo  Lutero  si  impegna  nella
"ricostruzione" del testo della Bibbia, ripulendolo da  commenti  e
interpretazioni,  e lo traduce in tedesco, affinch  tutti  possano
leggerlo.
     La  parola  di  Dio  contenuta  nella  Sacra  Scrittura  parla
direttamente al cuore di tutti gli uomini. Le interpretazioni della
Chiesa  e  la sua pretesa di porsi come mediatrice tra  Dio  e  gli
uomini e tra gli uomini e Dio rappresentano solo un ostacolo.
     Ciascuno pu accostarsi direttamente alla Scrittura, conoscere
la rivelazione divina e rivolgersi a Dio con la preghiera. Ognuno 
sacerdote di se stesso, dice Lutero.
     La  Chiesa non ha nessun compito da svolgere, secondo  Lutero,
nemmeno  per  quanto  riguarda la salvezza. Le opere,  comprese  le
opere  buone,  compiute dall'uomo su questa Terra non hanno  alcuna
rilevanza  rispetto alla volont di Dio, alla sua bont infinita  e
alla sua grazia che, unica, pu darci la salvezza.
     All'uomo  resta solo la fede, perch da essa, e dalla  grazia,
possono  scaturire  le opere buone, mentre dalle  opere  buone  non
scaturisce la fede.
     La  riflessione sulla grazia  al centro anche del pensiero di
Giovanni Calvino, un altro dei padri della Riforma protestante. Per
lui Dio ha gi stabilito che cosa debba avvenire di ogni uomo e non
tutti  sono  stati  creati per la beatitudine eterna:  alcuni  sono
destinati all'eterna dannazione. Questa sovranit assoluta che  Dio
esercita    in   assoluta   libert      chiamata    da    Calvino
predestinazione.(108)
     
     p 251 .
     
     La  sovranit di Dio non riguarda ovviamente solo le anime, ma
si  estende  a  tutto il creato e quindi anche alla  societ  degli
uomini,  che  devono impegnarsi nella vita politica e  nel  lavoro.
Anche su questo terreno, infatti, si manifesta la grazia divina. La
societ pertanto dovr essere conformata all'insegnamento cristiano
e  i  princpi  religiosi dovranno sovrintendere  anche  alla  vita
politica (teocrazia).
     Con  Calvino  si ricompone, all'interno della Riforma,  quella
divaricazione tra potere spirituale e potere politico che era stata
all'origine del movimento riformatore.
     
Riforma cattolica e Controriforma.
     
Nel  sedicesimo secolo il cristianesimo occidentale  vive  uno  dei
suoi  momenti  pi  drammatici. Lacerata dallo scisma  protestante,
privata  del  monopolio del sapere, la Chiesa deve fronteggiare  le
istanze  di autonomia che vengono dal mondo della scienza  e  dalle
nuove realt politiche degli stati nazionali.
     Ma  anche  in  questa situazione non viene meno  il  carattere
dinamico  del  cristianesimo occidentale che, pur rifacendosi  alla
Verit  assoluta e immutabile dell'Essere,  capace di rimodellarsi
continuamente nel divenire della storia.
     Contro  l'eresia protestante si aggiornano i vecchi  strumenti
repressivi,  primo  fra  tutti il Tribunale  dell'Inquisizione,  si
riconfermano  i  dogmi del ruolo insostituibile  del  sacerdozio  e
della  funzione  salvifica  della Chiesa  e  si  introducono  nuovi
strumenti  di controllo quali il Sant'Uffizio e l'Indice dei  Libri
proibiti.
     Ma  al  tempo  stesso si presta grande attenzione  alle  nuove
istanze che provengono dal mondo della politica e della cultura: la
Compagnia  di  Ges, il nuovo e potente ordine dei  gesuiti,    la
risposta moderna e spregiudicata ai nuovi problemi.
     Controriforma,  cio  l'insieme  degli  strumenti   repressivi
contro  gli  eretici  protestanti, e  Riforma  cattolica,  cio  la
capacit  di  rinnovarsi e di produrre un nuovo  pensiero  e  nuovi
strumenti  per  diffonderlo, vanno di pari  passo  e  conducono  la
Chiesa e il cristianesimo nell'Et moderna.

